Creature dei Paduli

Sep 2014

Dal 2003, nei comuni delle Terre di Mezzo ( San Cassiano, Botrugno, Nociglia, Surano, Sanarica, Supersano, e Giuggianello, Scorrano, Maglie, e Muro Leccese ) il LUA – Laboratorio Urbano Aperto ha sostenuto un processo di rigenerazione proponendo nuovi modelli per lo sviluppo del territorio.
Il progetto di una rete di interconnessione tra centri minori all’interno del Parco intreccia motivi di salvaguardia e tutela delle testimonianze storico culturali del territorio con la difesa di una funzione economica come quella agricola che ha segnato la storia dello sviluppo economico di questa area; un progetto che tiene conto di una domanda sociale sempre più ampia, alla ricerca di spazi aperti, fruibili e ricchi di significativi valori culturali, il tutto in un contesto di area rurale svantaggiata rispetto ai due sistemi costieri.

All’interno di questo progetto più ampio è nato nel 2014 Creature dei Paduli.
25 tra bambini e bambine, residenti nel territorio prossimo al Parco, sono stati coinvolti in un giorco di narrazione cooperativo, costruendo così una nuova mitologia che li rendesse protagonisti e custodi di questi luoghi, dei “piccoli cittadini attivi”.
La scenografia, i personaggi e le vicende di questo regno in parte fantastico, ma molto reale, sono state costruite con la collaborazione di DEM, mentre a noi è stato affidato il compito di disegnare una piattaforma che tenesse insieme il tutto.

Nel progettare il sito di Creature ci siamo resi conto che le storie, i luoghi e la stessa naturalità del Parco Paduli potevano essere tenuti insieme da una nuova geografia, che questo nuovo disegno dovesse essere in qualche modo fantastico ma che avrebbe dovuto anche raccontare ai visitatori un pezzo di realtà, essere funzionale alla costruzione di itinerari reali, perché in fondo reale era il Bosco di Ulivi secolari dei Paduli, conosciuto sin dal XVII secolo per la produzione di olio lampante, il cui prezzo si batteva da Napoli a Londra, come se nei tempi attuali fosse stato quotato in borsa ed utilizzato per l’illuminazione pubblica delle maggiori capitali europee.

Così abbiamo pensato a disegnare anche una nuova mappa per i Paduli che si ispirasse alle vecchie carte catastali, ingiallite dal tempo, magiche nei colori e nella rappresentazione di luoghi che raramente non sono diventati altro.